Video erotici gay gratis donne in cerca uomini

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baffi brizzolati, come tutto il pelo che ho addosso. Io continuo a seguirli lungo il corteo e si allontanò. Ad un certo punto cominciò a godere ed il maialino si trasformò in una vera scrofa. Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Non mi era mai successo. Inoltre soffro di quella che gli Americani chiamano malattia del sesso e che da noi è invece motivo di orgoglio. Era lì, lo tenevo stretto tra le mie braccia.

Feci finta di niente ma il cuore mi batteva forte. Fuori si era creato un capannello di persone attratte dal casino che avevamo fatto. Volevo il suo culo. Mi sdraiai accanto a lui, ancora a pancia in giù. Puttaaanaaaa troiaaaa… Ahhhgrrr. Gli accarezzai la testa, perdendo le mie dita nei suoi capelli biondo scuro. Era un agente più giovane di me, anche lui col vizietto di qualche giretto serale un po speciale. Lui mi guardò sconfortato. "Avevo il cazzo che mi urlava di prenderlo subito." (Racconto. Hai ragione, finiamola qui.

Mentre lo sorreggevo lui inavvertitamente (od almeno così sembrò) mi sfiorò la patta, come per sentire la consistenza delluccello. Attraversammo il capannello di persone che si era creato per assistere al nostro spettacolino e sulla porta della sala incontrai laltro agente che sorrideva sornione. Lo misi di schiena, gli alzai le gambe e lo penetrai lentamente fino in fondo, favorito dallabbondante sborra che lo riempiva. Neanche io potevo resistere oltre. La sala è fatta a gradoni davanti al grande schermo, dove ognuno si può sedere o sdraiare e fare (o farsi fare) quello che vuole.

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Il ragazzo era scosso da spasmi di godimento mentre dallormai enorme buco fuoruscivano grumi bianchi e lattiginosi. Cera il rischio che, se fosse uscito subito, gli sarebbero saltati addosso e se ne sarebbero approfittati tutti. Se ti metto le manette poi dovrò prenderti il culo, scherzai (ma non troppo). Succhiava e leccava come un affamato. Ad ogni affondo riusciva a guadagnarne qualche centimetro ma non andò mai oltre la metà pur ingozzandoselo in fondo. Sarò sempre pronto a soddisfarti, in qualunque momento. Ma sicuramente dopo farò quello che ti ho detto. Avrà avuto sui 20 anni, di corporatura minuta, capelli arruffati biondo scuro e due splendidi occhi che mi affascinavano sempre più, man mano che si avvicinava. Attento a quello che fai. Siii… padrone… siii… così… forte… più forte… Sfondami padrone mio, sfondamiii… sfondamiii… Mmmm… Aaahhh e si sciolse in potenti schizzi che gli arrivarono anche sul viso.

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La scena scatenò leccitazione del mio collega che, col suo siluro in mano, grosso più della norma ma mai quanto il mio, chiedeva la sua parte. Non finì di dirlo che avevo già messo il ragazzino a pecora e lo avevo infilzato di botto fino alle palle, tanto era ancora umido della sua saliva. No… Nooo… Ahhhiii… Aaaaahhh… urlò. Quello che è successo prima non ti accadrà più. Non potevo dirgli di no, anche se lo avrei fatto molto volentieri.

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Urlava, piangeva, scalciava ma più urlava e più mi dava la carica, più sentivo di essere il suo padrone naturale. Effettivamente lo sguardo malizioso del ragazzo mi aveva eccitato troppo. Pochi minuti ed il mio amico, che era la prima volta che faceva una chat incontri senza iscrizione ragazze online gratis senza registrazione cosa del genere e che aveva proprio davanti, sopra il suo petto irsuto, la faccia del ragazzo stravolta dal dolore e dal piacere. Ho potuto così constatare che aveva gli occhi verdi che sprizzavano un misto di gioia ed ingenuità giovanile. La testa accanto alla sua, le sue piccole gambe, coperte da una leggera peluria giovanile, avvinghiate ai miei fianchi, le mie cosce grosse e pelose ancora vibranti, il mio cuore ed il suo cuore che battevano allunisono. Subito quello cominciò a fotterlo dal basso con estrema ferocia e lui non poteva far altro che guaire di piacere. Non so se fu la forte eccitazione che avevo od ebbi un moto di gelosia ma sentii che non potevo lasciarlo solo in balìa di quelluomo, così intervenni anchio. Sposato già due volte, con due figli ormai grandi, in realtà qualche scappatina gay me la concedo ogni tanto. Lo sai che sei una gran bella puttanella da sfondare? Ripreso fiato, lo guardai e mi persi in quei suoi meravigliosi occhi, gli accarezzai la testa, ci baciammo, lo coprii di tanti piccoli bacetti su tutto il viso. Cominciò dunque a tuffarcisi sopra cercando di prenderne il più possibile per poi sfilarselo facendolo scorrere sulle labbra umide. Non mi piaceva baciare i froci. Cercò di ingoiarne il più possibile mentre altra scendeva lungo lasta fino ad insozzarmi i peli dei coglioni. Devo farlo almeno 2-3 volte al giorno; e dico almeno. Avevo il cazzo che mi urlava di prenderlo subito. Vedevo la sua testolina bionda che andava su e gi? sulla mia nerchia, gli misi laltra mano sulla testa per evitare che la togliesse sul pi? bello e, mentre sullo schermo un negrone superdotato si scaricava urlando nelle viscere. Avrebbe voluto essere da solo con me, anche se laltro non era affatto male, e quello se ne accorse. Faccio una doccia e me ne vado. Non fate mai sesso senza preservativo. Mi lasciai andare sopra di lui. Era proprio il giovane che mi aveva affascinato durante il corteo, che doveva avermi notato entrare ed aveva approfittato delloccasione. Finito il servizio, telefonai a mia moglie per informarla che, data leccezionalità della giornata, avevamo ancora molto da fare e mi precipitai a realizzare quanto avevo predisposto. Intanto io gli andavo accarezzando la schiena nuda, poi feci scorrere la mano fin sotto il suo telo e raggiunsi il culetto che soppesai e strizzai passando da una chiappetta allaltra finch? mi decisi e, con un dito, raggiunsi. Quando mi è passato davanti ha fatto finta di prendere una storta ed io, istintivamente, lho sorretto. Ci stringemmo forte, ebbri di felicità. Il cazzo mi si era immediatamente indurito nei pantaloni e per fortuna avevo la giacca chiusa, altrimenti lo avrebbero visto tutti. Girai la testa quel tanto che bastava per vedere chi fosse e rimasi di sasso. Quando mi viene questa voglia, la sera faccio un giro in macchina in certi posti noti, specie a noi poliziotti, per rimorchiare qualche frocetto affamato di cazzo. Non vorrai mica godertelo da solo.

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